Il modello australiano della tassa sugli affitti brevi si estende, ma le prove restano scarse
Quattro stati australiani tassano o limitano gli affitti brevi, senza prove che restituiscano case.

La tassa del Victoria sugli affitti brevi e in vigore da oltre diciotto mesi e non e piu un caso isolato. Il prelievo del 7,5% sulle prenotazioni sotto le 28 notti e scattato il 1 gennaio 2025 e dovrebbe portare circa 60 milioni di dollari australiani l’anno a Homes Victoria, con il 25% vincolato al Victoria regionale. Le prime letture indicano un rallentamento della crescita degli annunci. Se parte di quello stock sia passata all’affitto di lungo periodo resta da accertare.
Quella distanza, tra gettito raccolto e case effettivamente restituite, e tutta la questione. L’Australia e l’unico mercato che la sta misurando davvero.
A che punto sono gli strumenti
| Stato | Strumento | Stato di avanzamento |
|---|---|---|
| Victoria | Tassa del 7,5% sui soggiorni sotto le 28 notti | In vigore da gennaio 2025 |
| Tasmania | Tassa del 5% destinata a chi compra la prima casa | Bozza, data obiettivo 1 luglio 2026 |
| Nuovo Galles del Sud | Registrazione piu tetto di notti | 180 notti a Sydney, 60 nella Byron Shire |
| Australia Occidentale | Autorizzazione comunale oltre le 90 notti | In vigore da gennaio 2026 |
Quattro stati, quattro strumenti diversi, una premessa condivisa: rendere l’affitto breve piu caro o piu vincolato spingerebbe gli immobili verso l’offerta di lungo periodo.
La politica corre piu veloce delle prove
Homelessness NSW chiede una propria tassa del 7,5%, che secondo le sue stime potrebbe raccogliere 50 milioni di dollari australiani. L’argomento poggia meno sui risultati del Victoria che sui dati di offerta.
L’indagine nazionale AHURI del maggio 2026 ha rilevato una crescita del settore superiore al 10% tra dicembre 2022 e dicembre 2024, fino a 174.558 annunci, concentrata su case intere senza host piu che su stanze private. A Hobart gli annunci di intere proprieta superavano le case sfitte in affitto di lungo periodo con un rapporto di 36 a 1.
E quel rapporto ad alimentare l’appetito politico. Non dimostra, da solo, che una tassa colmi il divario. Un 7,5% sta dentro una tariffa per notte che gia si muove di piu nell’arco di una stagione, e i gestori possono assorbirlo, scaricarlo sull’ospite o dividerlo. Il rallentamento degli annunci nel Victoria e compatibile con una tassa che funziona. Lo e altrettanto con un mercato che aveva gia raggiunto il picco.
Cosa significa per i gestori
| Segnale | Lettura |
|---|---|
| La tassa diventa lo strumento predefinito | Registrazione e tetti di notti si affiancano a un’imposta, non vengono sostituiti da essa |
| Le aliquote si concentrano tra il 5% e il 7,5% | Sembra la forchetta di riferimento per ogni nuovo mercato |
| L’obiettivo e la casa intera senza host | I portafogli di intere proprieta portano il rischio normativo, i soggiorni con host molto meno |
| Il gettito vincolato alza la posta | Quando una tassa finanzia un programma casa, abolirla diventa un problema di bilancio, non di turismo |
| Il vuoto di prove taglia da entrambi i lati | Se mancano prove che funzioni, mancano anche quelle che deprima la domanda |
Perche l’Europa dovrebbe guardare
L’Europa entra nello stesso esperimento con meno misurazione a disposizione. I registri arrivano con il regolamento europeo sui dati degli affitti brevi, i tetti comunali si moltiplicano e le tasse di soggiorno salgono nella maggior parte delle grandi destinazioni. Quello che manca all’Europa e la disponibilita australiana a commissionare un’indagine nazionale e pubblicarne i numeri.
L’Australia produrra la prima risposta credibile sul fatto che una tassa sugli affitti brevi restituisca case al lungo periodo. Se la risposta sara no, arrivera dopo che diverse giurisdizioni europee avranno gia sposato il modello.
Acceda per leggere l'articolo completo
Crei un account gratuito o acceda per avere accesso completo ai report, ai dati di mercato e alle analisi del settore di Scale Wire.
Informazioni sull'autore
Scale Team
Editorial Team · Scale Rentals Organisation
Altro da Scale Wire
Le tariffe globali seguono l'offerta, dalla Spagna agli USA
L'offerta in calo spinge le tariffe in Spagna, mentre negli USA cresce e il RevPAR cede
I gestori più piccoli guidano l'adozione dell'IA negli affitti brevi
L'89% dei gestori USA usa l'IA e i team più piccoli la applicano in più aree
Il soggiorno all'80%: perché l'occupazione piena può comunque essere un cattivo affare
Tariffa, durata del soggiorno e costo di acquisizione contano più di un grafico di occupazione.
L'Australia Meridionale vuole registrare tutti gli affitti brevi
Australia Meridionale propone un registro statale degli affitti brevi, con tariffe fissate dai comuni.



