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Notti in affitto breve nella UE a +5,3% nel T2, ma Spagna e Portogallo restano molto indietro

Le notti arrivano a 258,8 milioni, ma Spagna e Portogallo crescono una frazione di Italia, Grecia e Polonia

Scale Team

Scale Team

venerdì 9 ottobre 2026 alle ore 09:51 · 5 min di lettura

Gli ospiti hanno trascorso 258,8 milioni di notti in affitti brevi prenotati tramite Airbnb, Booking ed Expedia nell’Unione europea nel secondo trimestre 2026, il 5,3% in più rispetto allo stesso trimestre del 2025, secondo i dati ufficiali Ue pubblicati il 2 ottobre. Sono 13,1 milioni di notti in più rispetto a un anno prima e 50,0 milioni in più rispetto al T2 2024, con una crescita biennale del 23,9%.

La crescita è stata tutt’altro che uniforme. La Polonia guida i mercati maggiori con l’8,9%, seguita da Grecia all’8,3%, Italia all’8,1%, Germania al 6,5% e Francia al 6,2%. Il Portogallo è cresciuto del 2,6% e la Spagna solo dell’1,9%, entrambi ben sotto la media Ue e, nel caso della Spagna, a circa un terzo del suo ritmo.

I numeri in sintesi

Indicatore T2 2026
Notti ospiti nella Ue 258,8 milioni
Variazione rispetto al T2 2025 +5,3% (+13,1 milioni di notti)
Variazione rispetto al T2 2024 +23,9% (+50,0 milioni di notti)
Base stimata del T2 2025 circa 245,7 milioni di notti
T1 2026 come confronto 144,3 milioni di notti, +9,7% su base annua

Mercati maggiori: volumi contro slancio

Le notti assolute raccontano una storia diversa dalle percentuali. La tabella mostra i mercati maggiori con la loro quota di notti Ue e una stima delle notti aggiuntive generate da ciascuno rispetto al T2 2025.

Mercato Notti T2 2026 Quota Ue Crescita annua Notti aggiuntive stimate
Francia 55,96 milioni 21,6% +6,2% 3,3 milioni
Spagna 48,92 milioni 18,9% +1,9% 0,9 milioni
Italia 42,94 milioni 16,6% +8,1% 3,2 milioni
Germania 20,29 milioni 7,8% +6,5% 1,2 milioni
Grecia 14,57 milioni 5,6% +8,3% 1,1 milioni
Portogallo 14,01 milioni 5,4% +2,6% 0,4 milioni
Malta 2,70 milioni 1,0% +25,0% 0,5 milioni

Le notti aggiuntive sono ricavate dai tassi di crescita pubblicati e arrotondate, quindi vanno considerate stime.

Cinque chiavi di lettura

1. Chi ha davvero aggiunto le notti. Francia e Italia insieme hanno contribuito con circa 6,5 milioni di notti in più, quasi la metà dell’intero aumento Ue. La Spagna pesa per il 18,9% delle notti Ue, ma ha generato solo circa il 7% della crescita. Se fosse cresciuta alla media Ue del 5,3%, avrebbe aggiunto circa 1,6 milioni di notti in più.

2. Percentuali contro effetto base. Il balzo del 25% di Malta è il più alto del blocco, ma vale circa 0,5 milioni di notti, ancora più delle circa 0,4 milioni del Portogallo. I mercati grandi e maturi raramente crescono a doppia cifra, quindi la bassa percentuale di Spagna e Portogallo riflette in parte le dimensioni della base di partenza.

3. Lo slancio si sta attenuando. La crescita è passata dal 9,7% del T1 2026 al 5,3% del T2. I trimestri differiscono per stagionalità e base, ma la direzione conta: il secondo trimestre è circa 1,8 volte più grande del primo, quindi lo stesso aumento di notti produce ora una percentuale più bassa.

4. La concentrazione è elevata. Francia, Spagna e Italia rappresentano il 57,1% delle notti prenotate tramite piattaforme nella Ue. I sette mercati in tabella pesano insieme il 77,0%, lasciando circa 59 milioni di notti, il 23%, al resto del blocco. Nel T1 le dieci regioni più visitate si trovavano in soli tre paesi: cinque in Spagna, tre in Francia e due in Italia.

5. La crescita sta nella lunga coda. I mercati piccoli e medi hanno registrato i tassi più alti, mentre alcune destinazioni a forte vocazione turistica sono tornate indietro.

Mercato Crescita annua, T2 2026 Posizione
Malta +25% Sopra la media Ue
Slovacchia +17% Sopra la media Ue
Slovenia +12,9% Sopra la media Ue
Romania +11,4% Sopra la media Ue
Cechia +9,3% Sopra la media Ue
Polonia +8,9% Sopra la media Ue
Lituania +8,8% Sopra la media Ue
Grecia +8,3% Sopra la media Ue
Italia +8,1% Sopra la media Ue
Germania +6,5% Sopra la media Ue
Francia +6,2% Sopra la media Ue
Portogallo +2,6% Sotto la media Ue
Spagna +1,9% Sotto la media Ue
Ungheria -2% Calo
Cipro -2,4% Calo
Austria -3% Calo
Islanda -4,5% Calo

Cipro è un’inversione significativa: ha superato il milione di notti prenotate tramite piattaforme nel T1 2026 e poi è scesa del 2,4% nel T2.

Cosa possono trarne gli operatori

Lettura Indicazione pratica
Spagna e Portogallo sotto il 3% Un’occupazione piatta qui significa seguire il mercato, non andare peggio. Confronta le tue notti annue con il tasso nazionale prima di giudicare i risultati.
Italia e Grecia sopra l’8% Notti piatte in questi mercati significano perdere quota. Rivedi prezzi, qualità degli annunci e distribuzione se la tua crescita è sotto il mercato.
Domanda lenta nei mercati grandi Quando la domanda cresce meno dell’offerta, le notti in più si conquistano con la redditività, non con i volumi. Dai priorità a tariffa media giornaliera, regole di soggiorno minimo e prenotazioni dirette rispetto agli sconti.
Crescita rallentata dal T1 al T2 Metti alla prova le previsioni di autunno e inverno con una crescita più bassa invece di estendere il ritmo del T1.
Crescita rapida nei mercati piccoli e medi Esistono opzioni di diversificazione in Polonia, Cechia, Slovenia e Romania, ma con volumi più sottili e minore liquidità in uscita, quindi calibra con cura gli ingressi.
Concentrazione in tre paesi Un portafoglio costruito solo in Francia, Spagna e Italia è esposto allo stesso ciclo di domanda. Aggiungi mercati o segmenti poco correlati per ammorbidire i risultati.

Cosa non coprono i dati

Le cifre contano le notti ospite, cioè ogni ospite viene contato per ogni notte di soggiorno, e solo per i soggiorni prenotati tramite Airbnb, Booking ed Expedia. Prenotazioni dirette, altre piattaforme e canali offline non sono inclusi, e i dati non misurano il numero di immobili. Inoltre riflettono la domanda, non la redditività: le notti possono crescere mentre tariffe o margini scendono.

La prossima pubblicazione trimestrale, che coprirà i mesi di punta dell’estate, mostrerà se il rallentamento del T2 è una pausa o una tendenza.

Foto di copertina: Raymond Petrik su Unsplash

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