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La Commissione europea mette in dubbio il divieto di Barcellona sugli appartamenti turistici dal 2028

Una bozza di regolamento UE impone test di proporzionalità che potrebbero frenare il piano del 2028.

Gianpaolo Vairo

Gianpaolo Vairo

mercoledì 23 settembre 2026 alle ore 07:01 · 4 min di lettura

Il piano di Barcellona per eliminare gli affitti turistici brevi entro il 2028 rischia di scontrarsi con Bruxelles. Una bozza di Regolamento sulla casa accessibile della Commissione europea solleva dubbi sulla tenuta giuridica del divieto totale voluto dal sindaco Jaume Collboni, e ha aperto uno scontro di interpretazioni tra il Comune e il settore degli appartamenti turistici.

Il piano di uscita del 2028

Nel 2024 l’amministrazione comunale ha annunciato una misura drastica contro la crisi abitativa: non rinnoverà nessuna delle 10.101 licenze Habitatge d’Ús Turístic (HUT) della città alla loro scadenza, a novembre 2028. L’obiettivo è cancellare il mercato legale degli affitti brevi, commercializzato su piattaforme come Airbnb e Booking.com, e restituire quelle abitazioni al mercato residenziale.

Tappa Dettaglio
2014 Moratoria sulle nuove licenze per appartamenti turistici, da allora nessuna rilasciata
2024 Il Comune annuncia che le licenze HUT non saranno rinnovate
Marzo 2025 La Corte costituzionale spagnola conferma il piano di uscita
Settembre 2026 La bozza di regolamento della Commissione europea aggiunge un nuovo livello giuridico
Novembre 2028 Scadono tutte le 10.101 licenze HUT

Cosa prevede la bozza europea

La bozza offre alle città un quadro giuridico per limitare gli affitti turistici nelle “zone residenziali sotto pressione”. Allo stesso tempo fissa condizioni rigorose e basate su dati che un’amministrazione deve soddisfare prima di adottare divieti generalizzati.

Condizione Cosa devono dimostrare le autorità
Prova degli effetti negativi Che gli affitti brevi abbiano avuto un effetto negativo significativo sull’accessibilità e sulla disponibilità di alloggi nella zona specifica per almeno gli ultimi tre anni
Proporzionalità Che la misura “non vada oltre quanto necessario per raggiungere l’obiettivo”
Nessuna alternativa meno restrittiva Una valutazione che dimostri che nessuna misura più blanda migliorerebbe la disponibilità di alloggi con la stessa rapidità ed efficacia
Certezza del diritto Il rispetto del legittimo affidamento dei proprietari, molti dei quali hanno ottenuto la licenza più di dieci anni fa

Una guerra di interpretazioni

Il quadro europeo ha prodotto due letture opposte su cosa significhi per Barcellona.

Apartur (settore degli appartamenti turistici) Comune di Barcellona
Portavoce Marian Muro, direttrice generale Il sindaco Jaume Collboni e la vicesindaca Laia Bonet
Lettura della bozza Di fatto fa deragliare un divieto generalizzato È un avallo europeo al diritto della città di intervenire
Argomento centrale Eliminare l’intero settore senza analizzare i singoli casi non supera il test di proporzionalità L’UE apre esplicitamente la porta ai comuni per cambiare le regole del gioco e garantire il diritto alla casa
Elemento a sostegno I 10.000 appartamenti turistici sono circa l’1% del patrimonio abitativo totale, e studi comunali hanno riconosciuto che non c’è garanzia che passino tutti all’affitto di lungo periodo La bozza conferma, anziché limitare, i poteri locali sugli affitti turistici

Il nodo è la terza condizione. Un divieto totale è per definizione l’opzione più restrittiva, quindi Barcellona dovrebbe dimostrare che tetti massimi, zonizzazione per quartiere o altre misure parziali non otterrebbero lo stesso risultato sul fronte abitativo. È un onere della prova più pesante di quello applicato dalla Corte costituzionale nel 2025.

Cosa succede adesso

Per ora il conto alla rovescia verso novembre 2028 prosegue. Barcellona non rilascia nuove licenze turistiche dalla moratoria del 2014 e continua a contrastare con decisione gli annunci illegali, con multe fino a 600.000 € per chi opera senza licenza.

Man mano che la proposta europea avanza nell’iter legislativo, Barcellona sarà probabilmente costretta a presentare prove solide e fondate sui dati che eliminare tutti i 10.101 appartamenti turistici sia l’unica strada proporzionata per affrontare la crisi abitativa.

Cosa devono monitorare gli operatori

Punto da monitorare Perché conta
Calendario legislativo Se il regolamento sarà adottato e applicabile prima di novembre 2028 determina se potrà incidere o meno sul piano di uscita
Le prove del Comune Barcellona avrà bisogno di dati per singola zona relativi ad almeno tre anni e di una valutazione delle alternative meno restrittive
Nuovi contenziosi I test di proporzionalità e certezza del diritto offrono ai titolari di licenza nuovi argomenti per impugnare il mancato rinnovo
Controlli e sanzioni Le multe fino a 600.000 € per l’attività senza licenza restano in vigore qualunque cosa accada a Bruxelles

Per i titolari di licenze HUT, la scelta prudente è considerare vincolante la scadenza di novembre 2028 finché un tribunale o il testo europeo definitivo non diranno il contrario, documentando fin d’ora la storia della licenza e la conformità normativa, elementi che potrebbero sostenere una richiesta basata sul legittimo affidamento.

Fonte: Demócrata, settembre 2026.

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Gianpaolo Vairo

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Co-Founder

Instead of just following the short-term rental market, I help architect its future. Recognized among the Top 20 Influential People in VR Tech, I have spent the past 15 years empowering tourism brands

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