L'Australia Meridionale vuole registrare tutti gli affitti brevi
Australia Meridionale propone un registro statale degli affitti brevi, con tariffe fissate dai comuni.

L’Australia Meridionale ha pubblicato un documento di consultazione che propone un registro ufficiale delle strutture per soggiorni brevi, sulla scia del Nuovo Galles del Sud e dell’Australia Occidentale, dove sistemi simili sono già in vigore. L’obiettivo è colmare una lacuna di dati che dura da anni: oggi le autorità non sanno con certezza quanti immobili tipo Airbnb o Stayz operino nello stato, né dove siano concentrati.
I numeri chiave
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Chiusura della consultazione | 30 ottobre 2026, ore 17:00 |
| Stati con un registro già attivo | Nuovo Galles del Sud e Australia Occidentale (l’Australia Meridionale sarebbe il terzo) |
| Enti locali nel Paese sotto forte pressione da affitti brevi | Circa 40-50 |
| Utile annuo di un host citato come esempio | Circa 45.000 AUD (Mount Gambier) |
Sistema statale o regole comune per comune
Il documento ipotizza che i singoli comuni possano applicare i propri codici urbanistici e fissare le proprie tariffe di registrazione, invece di un sistema unico valido per tutto lo stato. Un punto che ha già diviso il settore.
La Short Term Accommodation Association Australia sostiene la registrazione in linea di principio, ma chiede di ripensare l’impostazione. Il direttore esecutivo Keiran Craig-Jones invoca “un solo stato, un solo registro e un unico sistema di registrazione coerente”, avvertendo che regole diverse da comune a comune creerebbero duplicazioni costose per gli operatori.
Le posizioni di host e associazioni per la casa
| Soggetto | Posizione |
|---|---|
| Jenny Bickley, host a Mount Gambier | Favorevole a eliminare gli operatori senza licenza, ma contraria a nuove tariffe e alla pubblicazione degli indirizzi, che definisce “un grave rischio per la sicurezza” |
| David Galpin, agricoltore di Penola con una struttura di lusso | Sostiene il registro perché aiuterebbe gli investitori a decidere con dati affidabili se ampliare l’offerta |
| National Shelter (CEO Jackson Hills) | Senza dati accurati non è possibile una politica sensata; tra 40 e 50 enti locali nel Paese segnalano una pressione significativa |
Cosa significa per gli operatori
L’Australia Meridionale sarà probabilmente il prossimo stato a formalizzare gli obblighi di conformità per gli host di affitti brevi. L’esito del confronto tra regole uniformi e regole comunali determinerà quante tariffe, codici e adempimenti dovranno gestire gli operatori con portafogli distribuiti su più comuni. La consultazione pubblica chiude il 30 ottobre 2026 alle 17:00.
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