La Spagna porterà al 21% l'IVA sugli appartamenti turistici in un ampio decreto sulla casa
Il Consiglio dei Ministri vota un decreto legge che tasserebbe gli appartamenti turistici all'aliquota ordinaria del 21% e spingerebbe i proprietari di nuovo verso l'affitto a lungo termine.

Il Consiglio dei Ministri spagnolo è chiamato a votare il 29 settembre 2026 un ampio decreto sulla casa che porterebbe l’IVA sugli appartamenti turistici (pisos turísticos) all’aliquota ordinaria del 21%. Oggi la maggior parte degli affitti brevi a scopo vacanziero è esente da IVA oppure tassata a un’aliquota ridotta del 10% quando sono inclusi servizi di tipo alberghiero. Portarli al 21% li tratta, secondo l’impostazione del governo, per ciò che sono, ovvero attività d’impresa, e mira a erodere il vantaggio di margine dell’affitto breve affinché i proprietari restituiscano immobili al mercato dell’affitto a lungo termine.
La modifica dell’IVA è l’elemento centrale, ma il decreto va ben oltre. Proroga automaticamente i contratti di affitto in essere fino al 2028, irrigidisce le regole sugli affitti stagionali e per singole stanze per frenarne l’uso come scappatoia, e offre bonus fiscali ai proprietari che congelano o riducono i canoni. Aggiunge tutele contro lo sfratto per i nuclei vulnerabili e affianca alle misure sulla casa una riforma della legge sul suolo pensata per mobilitare terreni liberi e immobili sfitti.
Le misure chiave in sintesi
| Misura | Dettaglio |
|---|---|
| IVA sugli appartamenti turistici | Portata all’aliquota ordinaria del 21% |
| Contratti di affitto | Proroga automatica fino al 2028 |
| Affitti stagionali e per stanze | Regole più severe per chiudere le scappatoie |
| Incentivi ai proprietari | Bonus fiscali per congelare o ridurre i canoni |
| Tutela degli inquilini | Nuove tutele anti-sfratto per le famiglie vulnerabili |
| Voto del Consiglio dei Ministri | 29 settembre 2026 |
| Finestra parlamentare | 30 giorni per convertire il decreto |
| Deficit abitativo (Banco de España) | Circa 1 milione di alloggi necessari entro il 2028 |
| Euribor (25 settembre 2026) | 3,379% |
Perché conta per gli operatori
Per gli operatori degli affitti brevi l’aumento dell’IVA è il rischio principale. Un balzo al 21% comprime direttamente il margine di un affitto breve rispetto a una locazione a lungo termine, e arriva in un momento in cui l’intero decreto punta esplicitamente a ridurre l’offerta di breve durata anziché gestirla. Gli operatori della fascia alta, con pulizie, biancheria e concierge già inclusi nel prezzo, saranno i primi a sentire la pressione sul rendimento netto, e alcuni proprietari faranno i conti e concluderanno che un inquilino stabile a lungo termine oggi conviene più della tariffa a notte.
Il tempismo rende il punto più netto. La misura arriva mentre Airbnb chiede pubblicamente a Madrid di mantenere qualsiasi norma nazionale sugli affitti brevi allineata alla nuova Legge europea sull’edilizia accessibile, invece di sovrapporre ulteriori livelli di registrazione nazionale. La tensione è nota: le piattaforme vogliono un unico quadro europeo armonizzato, mentre i governi nazionali ricorrono alle leve fiscali e delle licenze che possono azionare subito. Con il Banco de España che stima il deficit abitativo del Paese in circa un milione di alloggi entro il 2028, è improbabile che la pressione politica si allenti.
Cosa succede ora
Il decreto necessita della conversione parlamentare entro 30 giorni dall’approvazione, e i partner di coalizione stavano ancora negoziando i termini alla chiusura di questa edizione, quindi soglie ed esenzioni specifiche potrebbero ancora cambiare prima che il testo sia definitivo. Gli operatori con esposizione in Spagna dovrebbero modellare fin da ora lo scenario del 21%, verificare quanta parte del proprio portafoglio dipende dai servizi di tipo alberghiero e seguire il voto parlamentare con la stessa attenzione riservata alla decisione del Consiglio dei Ministri.
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Informazioni sull'autore
Gianpaolo Vairo
Co-Founder · Scale Rentals Organisation
Instead of just following the short-term rental market, I help architect its future. Recognized among the Top 20 Influential People in VR Tech, I have spent the past 15 years empowering tourism brands to scale globally while retaining their local authenticity. This drive led me to produce SCALE, where I built Europe’s most authoritative platform for STR professionals. Today, my primary focus is driving the next wave of innovation by integrating Artificial Intelligence into the STR space. I view AI as the essential catalyst for streamlining complex operations and personalizing the guest experience at scale. Ultimately, I partner with companies to optimize sales and launch standout products, ensuring their rapid growth is always grounded in long-term sustainability.
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