Il mercato degli affitti in Canada si raffredda per il 20° mese consecutivo, allentando la pressione dietro le strette sugli affitti brevi
Average asking rents fell 4.7% year over year in May, the 20th straight month of decline, as national vacancy climbs.

Il mercato degli affitti in Canada ha mostrato nel 2026 il segnale più chiaro finora di un raffreddamento generalizzato, con implicazioni dirette per il settore degli affitti brevi, sotto crescente pressione normativa da diversi anni. Secondo l’aggiornamento semestrale sul mercato degli affitti della Canada Mortgage and Housing Corporation (CMHC), i canoni medi richiesti sono scesi del 4,7% su base annua a maggio, il 20° mese consecutivo di calo. I proprietari offrono sempre più incentivi per attrarre inquilini, tra cui diversi mesi di affitto gratuito, sconti sul parcheggio e bonus in denaro, un livello di concessioni che non si vedeva da anni.
Gli affitti a livello nazionale restano superiori del 22,1% rispetto ad aprile 2021, ma sono già scesi del 7,8% rispetto al picco di maggio 2024, pari a 2.202 dollari, secondo i dati CMHC. Un separato report multifamiliare del terzo trimestre 2026 ha rilevato che lo sfitto nazionale è salito al 4,7%, il primo aumento dopo nove trimestri consecutivi di calo, con i mercati più deboli a Calgary (6,8%) ed Edmonton (5,8%), mentre Halifax (2,4%) e Winnipeg (2,8%) restano i più tesi del paese. La CMHC ora raccomanda di considerare uno sfitto di circa il 4% come equilibrato per la maggior parte dei mercati canadesi, e oltre il 5% specificamente per l’Alberta, allontanandosi dal tradizionale parametro del 3%.
Il cambiamento ha conseguenze dirette sulla politica sugli affitti brevi. Il requisito di residenza principale della Columbia Britannica, introdotto per far tornare le unità ad affitto breve nel patrimonio abitativo di lungo termine, permette ai comuni con un tasso di sfitto del 3% o superiore per due anni consecutivi di uscire completamente dalla norma. La provincia ha recentemente accelerato questo percorso, anticipando la finestra annuale di domanda al 28 febbraio per un’entrata in vigore il 1° giugno a partire dal 2027, in linea con la domanda turistica estiva. Kelowna ha già ottenuto un’esenzione una tantum per usare il calendario accelerato nel 2026. Con lo sfitto nazionale in aumento, più comuni della provincia sono ora in grado di superare la soglia del 3% rispetto a qualsiasi momento da quando la norma è stata introdotta.
Per gli operatori di affitti brevi e i decisori politici, i dati contano perché gran parte dell’argomento politico dietro i mandati aggressivi di conversione da affitto breve a alloggio di lungo termine si basava su una scarsità acuta di affitti. Un mercato nazionale che si ammorbidisce in modo diffuso toglie giustificazione alle misure più restrittive, anche se i dati nazionali probabilmente mascherano una persistente tensione nelle città turistiche, nei mercati universitari e nelle comunità di destinazione, dove la concentrazione di affitti brevi resta più alta.
I dati
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Variazione canone nazionale (annua, maggio 2026) | -4,7% |
| Mesi consecutivi di calo del canone | 20 |
| Variazione canone da aprile 2021 | +22,1% |
| Variazione dal picco di maggio 2024 ($2.202) | -7,8% |
| Tasso di sfitto nazionale (T3 2026) | 4,7%, primo aumento in 9 trimestri |
| Mercati più deboli | Calgary 6,8%, Edmonton 5,8% |
| Mercati più tesi | Halifax 2,4%, Winnipeg 2,8% |
| Soglia di uscita STR in BC | 3%+ di sfitto, 2 anni consecutivi |
| Nuova finestra di uscita in BC (dal 2027) | Domanda entro il 28 feb, efficacia 1° giu |
Fonti principali: aggiornamento semestrale 2026 della CMHC, un report multifamiliare del terzo trimestre 2026 e annunci del governo della Columbia Britannica sulla politica degli affitti brevi.
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