Spagna, gli alloggi turistici calano del 10,7% mentre la Corte Suprema annulla il registro nazionale
La Spagna contava 341.001 alloggi turistici a maggio 2026, il secondo calo annuo più forte della serie.

A maggio 2026 la Spagna contava 341.001 alloggi turistici pubblicati sulle piattaforme digitali, il 10,7% in meno rispetto a un anno prima, secondo le statistiche sperimentali ufficiali. La perdita di 40.836 unità è il secondo calo annuo più forte della serie e porta gli alloggi turistici all’1,28% del patrimonio abitativo del Paese, ben al di sotto del picco storico di 403.267 registrato ad agosto 2021. Rispetto a novembre 2025 il numero è salito del 3,4%, pari a 11.237 unità, in linea con la consueta crescita che precede la stagione estiva.
I numeri in sintesi
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Alloggi turistici, maggio 2026 | 341.001 |
| Variazione su base annua | -10,7% (-40.836 unità) |
| Variazione rispetto a novembre 2025 | +3,4% (+11.237 unità) |
| Quota sul patrimonio abitativo nazionale | 1,28% |
| Picco storico, agosto 2021 | 403.267 |
| Posti letto | 1.714.702 (circa cinque per alloggio) |
Tutte le regioni in calo
Tutte le comunità autonome spagnole hanno registrato una flessione su base annua. La Comunità Valenciana ha segnato il calo più marcato in termini assoluti, seguita dalla Catalogna.
| Regione | Alloggi turistici, maggio 2026 | Variazione su base annua |
|---|---|---|
| Andalusia | 90.649 | In calo |
| Catalogna | 51.305 | -5.546 unità |
| Comunità Valenciana | 51.268 | -11.922 unità |
| Canarie | 48.356 | In calo |
| Baleari | 21.304 | In calo |
Solo cinque province sono cresciute, tutte nell’entroterra e lontane dai principali poli turistici costieri.
| Provincia | Variazione su base annua |
|---|---|
| Badajoz | +16% |
| Cáceres | +14% |
| Jaén | +7% |
| Cuenca | +6% |
| La Rioja | +1% |
Dove si concentra l’offerta
| Provincia | Alloggi turistici, maggio 2026 |
|---|---|
| Malaga | 45.176 |
| Alicante | 32.148 |
| Las Palmas | 26.998 |
| Santa Cruz de Tenerife | 21.358 |
| Baleari | 21.304 |
| Girona | 20.821 |
| Comune | Alloggi turistici, maggio 2026 |
|---|---|
| Madrid | 10.836 |
| Malaga | 8.288 |
| Barcellona | 8.231 |
| Marbella | 6.987 |
| Siviglia | 6.937 |
| Valencia | 5.393 |
| Mijas | 4.465 |
Cosa guida la contrazione
Il Ministero spagnolo della Casa attribuisce il calo alle recenti misure normative.
| Misura | Cosa prevede |
|---|---|
| Ventanilla Única Digital | Uno sportello digitale unico nazionale attraverso il quale le piattaforme devono condividere con le autorità i dati degli annunci pubblicati |
| Riforma della legge sulla proprietà orizzontale | Consente ai condomini di bloccare il nuovo uso turistico di un’abitazione negli edifici condivisi. Non è retroattiva e si applica solo dalla sua approvazione in poi |
La Corte Suprema boccia il registro nazionale
Con una sentenza del 19 maggio 2026, la Corte Suprema spagnola ha accolto in parte il ricorso della Generalitat Valenciana contro il Real Decreto 1312/2024 e ha annullato la procedura di registrazione unica per gli affitti brevi. La Corte ha stabilito che il governo centrale non aveva la competenza per imporre un registro nazionale, poiché casa e turismo spettano alle regioni, e che il registro nazionale si sovrapponeva a quelli regionali già esistenti.
| Elemento del decreto | Esito |
|---|---|
| Procedura di registrazione unica e codice di registrazione nazionale | Annullati |
| Ventanilla Única Digital | Confermata |
| Obbligo delle piattaforme di trasmettere i dati degli annunci, come gli URL | Confermato |
| Trasferimento dei dati a fini statistici | Confermato |
La sentenza lascia i registri e le licenze turistiche regionali come riferimento per la conformità, mentre le piattaforme restano vincolate ai loro obblighi di condivisione dei dati.
Perché è importante
Per gli operatori, il calo dell’offerta e un quadro giuridico ancora incerto indicano una frammentazione crescente tra i mercati regionali spagnoli. La conformità dipende ora dal registro e dalle regole sulle licenze di ciascuna regione, non più da un codice nazionale unico, mentre il veto condominiale limita le nuove conversioni negli edifici condivisi. Gli alloggi con licenza ancora attivi affrontano meno concorrenza, ma ogni piano di espansione va verificato mercato per mercato.
Foto di copertina: Alexandre Perotto su Unsplash.
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